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Obesità e lavoro, quando i chili di troppo creano disoccupazione

Chi ha sofferto in passato di obesità ha più difficoltà a trovare un’occupazione. Questo è quanto afferma un recente studio statunitense. I ricercatori hanno sottoposto le foto di una donna ritratta prima e dopo un intervento di riduzione dell’eccesso di pesa a cica 150 persone in normopeso.

Ai soggetti è stato richiesto di valutare la personalità della donna basandosi unicamente sulla sua immagine e sulle sensazioni che essa esprimeva. L’unica informazione che è stata comunicata loro è quella relativa all’intervento.

Ebbene, al termine delle interviste è emerso che la percezione dell’immagine della donna ex-obesa risultava in ogni caso negativa, a prescindere da qualsiasi valutazione sulle modalità di riduzione del peso.

Tale percezione, secondo i ricercatori, avrebbe un impatto significativo sul giudizio compressivo della persona. Giudizio che certamente può costare anche un posto di lavoro nel caso in cui il valutatore sia il futuro datore di lavoro o un selezionatore.

Il punto è sempre lo stesso: l’obesità è vista come una discriminante e come un fattore negativo anche in seguito ad un intervento “correttivo” che dovrebbe invece far cambiare percezione e valutazione

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